L’emergenza coronavirus in Puglia, dopo l’estate, è stata per lunghi tratti fuori controllo. Come riportato dal rapporto dell’Istituto nazionale di statistica (Istat) e dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), la seconda ondata è stata infatti 20 volte superiore alla prima di marzo-aprile.

Si è infatti passati dai 2233 contagi di aprile, picco della prima ondata, ai 40mila registrati solo a novembre. Nel mezzo i 427 casi di maggio e i soli 46 di giugno, poi la ripresa dai 124 di luglio ai 2.473 di settembre, nel mezzo gli 853 contagi di agosto. Ad ottobre il primo boom con 13711 nuovi positivi, poi il picco incontrollabile di novembre, per l’esattezza 40129 casi.

Tra febbraio e maggio in Puglia si sono registrati 538 morti a causa del coronavirus. Tra giugno e settembre 77 i decessi legati al coronavirus, per un tasso dell’1,8%, il più elevato del Sud.

Ad ottobre e novembre anche le morti covid sono aumentate. In totale, in due mesi, sono stati 1050 quelli legati all’emergenza coronavirus.

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