Si affacciano alla finestra e vedono una ventina di topi arrampicarsi al palazzo. Esasperati dopo tre anni di proteste, alcuni inquilini del complesso popolare del quartiere Madonnella di Bari sono scesi per strada e hanno devastato la recinzione del cantiere abbandonato.

“Vivo in un tugurio – spiega una donna in lacrime – ho dovuto far tagliare la rete dell’impalcatura. Qui non possiamo neppure prendere un po’ d’aria siamo in gabbia”. Il gran numero di gente per strada nonostante i coronavirus e la recinzione buttata a centro strada ha fatto in modo che si fermasse una pattuglia della Polizia Locale, poi raggiunta da alcuni colleghi e dalla Polizia di Stato.

Una ragazza è stata identificata. Di quanto sta accadendo è stato informato anche il presidente del Municipio, Lorenzo Leonetti. Il cantiere è quello dell’Arca per la ristrutturazione degli immobili, bloccato come detto da tre anni a causa di problemi giudiziari da parte dell’azienda appaltante.

Dalle ultime promesse non è cambiato nulla. Per effetto del coronavirus e terrorizzati dall’eccessiva presenza di ratti, i residenti hanno perso la testa e sono scesi per devastare la recinzione. La situazione resta particolarmente tesa in quanto sembra che nessuno sia in grado di prendere in mano la faccenda in modo da riuscire a risolverla.

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