Con tre chili di datteri di mare nel bagagliaio della macchina. Un 48enne di Polignano è stato fermato dalla Guardia Costiera durante i controlli di routine. I militari hanno immediatamente sequestrato i mitili e denunciato l’uomo.

Contestata anche l’illecita detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, in quanto le modalità di confezionamento, non conformi alle norme sanitarie in vigore, lasciavano supporre che il prodotto fosse destinato anche agli avventori del ristorante. I militari stanno indagando sulla provenienza dei datteri.

La pesca del dattero di mare è punita con sanzioni molto severe. Si va dall’arresto da due mesi a due anni, o una multa che va dai 2.000 a 12.000 euro, oltre la confisca del pescato e di tutta l’attrezzatura impiegata.

L’estrazione di questi mitili, difatti, richiede lo smantellamento delle rocce in cui crescono e può portare alla desertificazione della costa con la distruzione di interi habitat del fondale marino. Da ciò la previsione di severe sanzioni penali per le gravi ripercussioni ambientali.

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