Picchiato per un telefono. Federico Mangia, insegnante leccese impiegato presso una scuola elementare di Modugno come maestro di sostegno, ieri sera ha denunciato alla Polizia di essere stato vittima di un’aggressione nelle vicinanze del supermercato Lidl nei pressi del ponte Adriatico.

“Ero alla ricerca di una casa in affitto e mi sono fermato a fare la spesa. Una volta arrivato al supermercato – racconta – due migranti si sono avvicinati chiedendomi una sigaretta. Per riuscire a prendere il pacchetto ho tirato fuori il cellulare ed è lì che è iniziato il mio incubo. Mi hanno aggredito e trascinato in un casolare abbandonato. Mi hanno strattonato e tirato due pugni, uno all’occhio e uno sulle labbra”.

“Ho iniziato a chiedere aiuto, ma uno dei due mi ha detto con fare minaccioso che era inutile che sprecassi fiato, tanto in quel posto abbandonato non mi avrebbe sentito nessuno. Ero terrorizzato – continua Federico – e se ci penso mi vengono i brividi”.

“Durante la colluttazione – conclude l’insegnante – ho perso gli occhiali da vista. Sono tornato sul posto per tentare di trovarli, ma nulla. Probabilmente se li sono presi loro. Purtroppo senza non posso guidare ed essendo ipermetrope non posso nemmeno utilizzare le lenti a contatto”.

I due, una volta rubati il telefono e dei bracciali di argento, si sono allontanati. L’insegnante leccese, stordito da quanto accaduto, ha chiesto aiuto al proprietario dell’autolavaggio vicino al supermercato. Preoccupato per le condizioni dell’insegnante, il commerciante ha chiamato la Polizia. Federico ha sporto denuncia contro ignoti. Saranno adesso i poliziotti a verificare la storia raccontata dall’insegnante.

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