foto di repertorio

Mangia un pezzo di formaggio e rischia di soffocare. Paura all’ora di pranzo a Santeramo dove una donna di 52 anni, sola in casa con la figlia, ha rischiato di morire se non fosse prontamente intervenuto l’equipaggio del 118.

A salvare a donna è stata la prontezza della figlia che, senza perdersi d’animo, ha chiamato il servizio di emergenza-urgenza. Quando il dottor Francesco Papappicco e il suo equipaggio (Emilia Mariani, Vito Loconte e Giovanni Morgante) sono arrivati sul posto, la vittima boccheggiava, ormai cianotica e priva di coscienza.

La paziente è stata messa a terra ed è iniziata la lotta contro il tempo. La giovane figlia, in preda al panico, sembrava aver perso ogni speranza. Dopo qualche manovra la donna ha iniziato a respirare. In pochi minuti l’equipaggio ha riportato in vita la signora comatosa, in arresto respiratorio e per arresto cardiaco.

“Ce l’abbiamo, ce l’abbiamo, è libera, ha ripreso a respirare”. Sentendo le parole del medico anche la figlia si è sentita meglio. A quel punto l’equipaggio del 118 ha fatto recuperare coscienza, ossigenato e stabilizzato la donna che ha iniziato a reagire, riacquistato un colorito roseo e ad ha articolato qualche parola, seppure con qualche difficoltà.

Scongiurati danni cerebrali da anossia, la paziente è stata sottoposta ad elettrocardiogramma, che presentava alterazioni acute a causa della mancata ossigenazione.

A quel punto è iniziato il viaggio in codice rosso verso il pronto soccorso dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, dove la donna è arrivata vigile, cosciente, in autonomia respiratoria e con parametri vitali stabili, tanto da lasciare increduli gli stessi sanitari del pronto soccorso.

La signora ricordava solo di aver mangiato del formaggio prima di pranzo e poi che le si chiudeva la gola prima del buio. Fondamentale la prontezza della figlia nel chiamare il 118 e la presenza dell’ambulanza in sede.

Una storia comune, che ci serve per sottolineare quanto sia fondamentale il presidio del territorio da parte del 118. In questi ultimi anni, purtroppo, abbiamo raccontato di ambulanze fuori zone o alle prese con infartuati per un tempo eccessivo per via della mancanza della sala di Emodinamica all’ospedale di Altamura. La signora al momento si trova in osservazione al Miulli, ma è fuori pericolo.

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