Chi dorme non protegge le caramelle, potremmo ben dire, per sintetizzare quanto avvenuto a Palo del Colle in occasione della festa patronale del Santissimo Crocifisso. Perché nell’epoca del bio, dei grassi saturi, della lotta all’olio di palma e ai pesticidi, la sicurezza alimentare non può essere presa sotto gamba.

Alzi la mano chi passeggiando davanti a quelle colorate bancaralle di dolciumi, tra fragoloni e rotelle di liquirizia, uova al tegamino e orsetti gommosi non abbia sentito l’irrefrenabile desiderio di acquistarne almeno un sacchetto. Scoprire che quelle caramelle sono rimaste esposte alle intemperie per tutta la notte, senza alcuna protezione, potrebbe cancellare in un attimo tutta la poesia.

Ci troviamo a Palo, ma potremmo essere in qualunque paese che in occasione della festa patronale accoglie giostrai e bancarelle. La prassi di lasciare le famose caramelle incustodite sembrerebbe consolidata, ma quei dolci tanto amati dai bambini andrebbero sempre coperti e messi in sicurezza. Non è accaduto in questa occasione perché il proprietario a causa della stanchezza, secondo quanto ci riferisce, ha lasciato le giuggiole in bella mostra.

Non sono necessari rigidi controlli di qualità, con provette e analisi microbiologiche, per immaginare cosa potrebbe essere entrato in contatto con i dolciumi, tra mosche e umidità. Alcuni cittadini ci hanno anche segnalato di aver visto dei cani scorrazzare attorno alla bancarella, vicina al cestino della spazzatura. Va bene il culto della tradizione, ma una maggiore cura eviterebbe di perdersi per una caramella.

 

 

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