Un altro nuovo bus dell’Amtab che alza subito bandiera bianca: è accaduto pochi giorni fa in via Piccinni, pieno centro di Bari. “Vittima” la vettura 3207, uno dei nuovi bus turchi a gasolio/metano comprati con soldi della comunitá europea destinati alla “mobilitá sostenibile”, costretta a fermarsi a bordo strada con le classiche 4 frecce accese.

“Un mezzo alimentato con combustibili fossili, comprato con finanziamenti comunitari, che dovrebbero invece ridurre l’impatto ambientale del trasporto urbano – attacca il consigliere comunale Giuseppe Carrieri – Incredibile, come la vera ragione delle continue avarie dei nuovi bus che si stanno registrando in questi giorni”.

“Pare infatti che le strade baresi, gravemente sconnesse, provochino l’apertura del vano motore dei bus, che appunto segnala l’anomalia alla centralina elettronica che blocca il regolare funzionamento delle vetture – fa notare Carrieri – Altro che semplici specchietti retrovisori un po’ svitati.

“E di fronte a tutto questo, il sindaco polemizza dicendo che “i dipendenti passano all’esterno false notizie di inesistenti avarie”. Un sindaco incapace, ormai abile solo appunto a polemizzare e a proporre ricette inefficaci a risolvere i gravi problemi di Bari”.

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2 COMMENTI

  1. Avete scritto di un bus “gasolio/metano”, ma ne siete sicuri?
    I costruttori di bus urbani oggi non hanno (e non hanno mai avuto) a listino simili bus “dual fuel”.

  2. Probabile che chi ha denunciato abbia sbagliato e non insieme a lui. La sostanza dei fatti cambia poco.

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