Mario Carnimeo, è l'agente barese (ultimo a destra) insignito della croce per meriti speciali.

Dedichiamo la copertina di oggi ad un agente della Polizia Locale di Bari. Si chiama Mario Carnimeo, ha 39 anni, è tornato a lavorare e vivere nel capoluogo pugliese, al quartiere San Paolo, dopo essere partito per Milano da Japigia. Sposto, con due figli, Carnimeo è stato nel corpo della Municipale all’ombra della Madonnina dal 2001, dopo un periodo nel Battaglione San Marco. È a Bari da ottobre scorso.

Qualche giorno fa, il “vigile urbano” è stato insignito della più alta onoreficenza che può essere riconosciuta ad un agente della Polizia Locale: la croce per meriti speciali. Il merito di Carnimeo è stato quello di aver condotto indagini particolarmente delicate in modo scrupoloso, tanto da essere riuscito a stabilire la verità dei fatti accaduti a Milano a novembre del 2014, quando la Polizia si scontrò con gli abusivi che avevano occupato alcuni alloggi popolari. Tema particolarmente caldo ache dalle nostre parti.

Una donna tra quelle che avevano preso possesso degli immobili, accusò un poliziotto di avergli causato l’aborto durante i tafferugli. Le indagini sono state particolarmente complesse, ma alla fine Carnimeo è riuscito a dimostrare l’estraneità del poliziotto. La donna è stata recentemente condannata a una pena di due anni e due mesi di reclusione, seppure la rischiesta del pm, era stata di tre anni e sei mesi.

Non ci fossimo imbattuti in questo articolo di una testata giornalistica salernitana, non sapremmo neppure che faccia avrebbe Mario Carnimeo, che nei quindici anni a Milano ha collezionato un ambrogino d’oro; sei encomi dai sindaci Albertini e Pisapia; quattordici encomi dai comandanti della Municipale Barbato, Mastrangelo e Bezzon, oltre a una trentina di apprezzamenti comunicati al Comando da cittadini aiutati in varie occasioni. A consegnare all’agente, con addosso l’uniforme col gagliardetto biancorosso, il merito speciale è stato l’assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia, su delega del Presidente Maroni.

Secondo quanto siamo riusciti a sapere, attualmente Carnimeo si occupa di viabilità in motocicletta, ma confidiamo nel fatto che possa essere destinato alle mansioni che così egregiamente ricopriva a Milano. Chi ci legge sa che non abbiamo pregiudizi e non facciamo sconti. Per un agente beccato a dare il cattivo esempio con addosso una divisa, ce ne sono altri che onorano l’appartenza al Corpo. In un caso o nell’altro, riteniamo giusto si sappia. Onore allo “sconosciuto” agente Carnimeo, con la speranza che gli amministratori baresi sentano almeno la necessità di stringerli la mano.

 

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