Una messa alla chiesa del Carmine, a Conversano. Le speranze per le sorti di Matteo Locaputo, infatti, sono appese a un filo sottile. I medici non sciolgono la prognosi. Il tecnico della Sud Engineering, la società che si occupa della manutenzione dei ponti di trasmissione di Telenorba, sarebbe caduto da un’altezza di circa un metro e mezzo mentre era al lavoro nell’area in cui si trova il traliccio di Martina Franca il 5 gennaio scorso. Non è ancora chiaro se stesse operando sul traliccio o su un’altra struttura all’interno della stessa area.

Preghiere, speranze e silenzio, quello dell’emittente di Conversano, che sull’accaduto non fa trapelare alcuna informazione. Lo stesso silenzio di Fax, il settimanale più letto della cittadina, vicino a Telenorba. Per molto meno si sparano titoloni e servizi a ogni ora. Tant’è. Se da un lato si spera per le sorti del tecnico dell’alta frequenza, assunto dall’azienda presieduta da Giuseppe Spada, dall’altro in tanti pretendono di conoscere la verità dei fatti attraverso le indagini condotte dai Carabinieri per conto della Procura tarantina.

Dell’episodio – lo ricordiamo – si stanno occupanto anche lo Spesal della Asl di Taranto e l’Ispettorato del Lavoro. Secondo alcune indiscrezioni, pare che Telenorba negli ultimi mesi stesse sottoponendo a un super lavoro elettricisti e tecnici dell’alta frequenza per mettere a norma le tante presunte irregolarità evidenziate anche dalla Rai, che per questo avrebbe rimandato di qualche tempo la chiusura dell’affare da oltre 15 milioni di euro, che prevede la vendita di tutti i tralicci di Telenorba alla televisione di Stato. In ogni caso le cose si complicano e parecchio, perché l’incidente potrebbe aver fatto emergere una situazione particolarmente delicata, che potrebbe riservare anche alcuni colpi di scena.

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