A fine aprile avevamo incontrato un mangiafuoco accompagnato da un suonatore di tamburo, questa mattina, a Bari, all’incrocio tra via Capruzzi e viale Unità d’Italia abbiamo trovato un giocoliere. Cappello, bacchette roteanti nell’aria, un po’ di spavalderia e una buona dose di simpatia. Non il solito lavavetri, dunque, e neppure il solito bambino piccolissimo tra le braccia di qualche genitore con la faccia di circostanza.

Sarà per quel sorriso che ispira, sarà perché probabilmente l’abilità nel saper fare qualcosa invoglia più di un neonato, evidentemente sfruttato per muovere a compassione, fatto sta che tra gli automobilisti nessuno si è lamentato, anzi. Il numero del giocoliere, almeno è questa la nostra impressione, aiuta a ingannare il tempo dell’attesa, e nessuno dietro di noi si è messo a strombazzare il clacson un millesimo di secondo dopo che è scattato il verde.

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