“Non si può scaglionare l’ingresso e intervenire ripetutamente sulla organizzazione scolastica come se fosse una Lego da montare e smontare all’occorrenza o sul personale scolastico come se fosse la vittima sacrificale che paga il prezzo di carenze strutturali e contingenti”. Lo dichiara Gianni Verga, segretario generale della UIL Scuola Puglia: “A oggi non esistono ancora le condizioni di sicurezza per un ritorno a scuola il 7 gennaio prossimo”.

“Per le scuole superiori – continua Verga – manca una regia, quella dell’Assessorato regionale ai Trasporti che, nonostante il cambio di guardia, continua sulla stessa linea di scarsa considerazione del sistema scuola e dei loro attori, con notizie frammentate e tanti tavoli inutili, ora anche con le prefetture, senza avere ben chiaro il funzionamento delle scuole”.

“Al tavolo regionale del 30 dicembre scorso – sottolinea -, per una riunione chiesta dai sindacati, non sono state fornite dalla Regione Puglia, unico interlocutore presente l’assessore Leo, notizie rassicuranti per la ripartenza il 7 gennaio in presenza. Il tema, lo ripetiamo, non è soltanto quello dei trasporti, ma riguarda soprattutto quello del numero dei contagi ormai a livelli record in Puglia da inizio pandemia. Riteniamo che senza garanzie sufficienti, che vadano nella direzione delle nostre richieste, non ci siano le condizioni necessarie per una ripresa delle lezioni in presenza e in sicurezza”.

“La Uil Scuola di Puglia, per queste ragioni, ha chiesto unitamente alle altre organizzazioni sindacali, un incontro urgente con la presenza degli interlocutori assenti all’ultimo tavolo, ovvero il presidente Emiliano e gli assessori Lopalco e Maurodinoia, in occasione del quale si dovrà riflettere sulla effettiva e rischiosa riapertura delle scuole il 7 gennaio, sul potenziamento dei trasporti e sui presidi sanitari. In caso contrario – conclude Verga -ognuno si assumerà le proprie responsabilità”.

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