“Il bar deve vivere, sempre, a tutti i costi”. Seduto al tavolino piazzato all’ingresso del Bar Roma in via Nicolai, Emanuele osserva mestamente lo scarsissimo via vai nel giorno in cui è entrato in vigore il nuovo Dpcm.

“La gente ha paura, anche i clienti affezionati. Da stamattina ho preparato pochissimi caffè” ci dice. Risponde alle nostre domande, ma nonostante i modi asciutti, si percepisce l’amarezza e la consapevolezza del momento difficile che stiamo tutti attraversando.

Nel bar non si può entrare, il tavolino messo in modo da impedire l’ingresso, però non è una forma di protesta: “Domicilio non ne faccio, se qualcuno vuole, passa, prende l’ordinazione e se la porta via. Coi pochi clienti che ho non posso pagare un fattorino, però fino a quando lo potrò fare, io resisto”.

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