Il governo ha rimandato con il nuovo dpcm l’apertura delle discoteche e di tutti i luoghi della movida ad alto rischio assembramento al 31 luglio ma in Puglia, come in altre regioni d’Italia, è permesso ballare all’aperto.

Undici giorni fa ad Ostuni l’Aranceto è stato chiuso per non aver rispettato la capienza limite, con oltre 800 persone in più di quelle previste. Ma non si tratta dell’unico caso che ha fatto tanto discutere.

Ieri a Cisternino, in provincia di Brindisi, si è tenuta una delle tappe pugliesi della nuova edizione del Polifonic, evento di tre giorni all’insegna della musica elettronica.

“Bellissimo, coinvolgente, unico e pieno di gente, tantissima gente. Mi sono svegliato stamattina e ho visto centinaia di storie, talmente tante che mi è sembrato di aver passato la notte lì a divertirmi con migliaia di persone. Invece no, ieri ero nel mio ristorante a cercare di lavorare al meglio con la preoccupazione che nonostante gli sforzi e la massima attenzione, potesse entrare qualche vigile per un controllo e multarmi per chissà quale inadempienza”.

Inizia così il post di sfogo di un ristoratore pubblicato questa mattina su Facebook. “Le nostre giornate ormai sono scandite dall’arrivo di notizie di controlli a raffica e multe fatte anche solo per una mascherina indossata col naso scoperto – continua -. E l’ansia sale perché sai che se vogliono qualcosa che non va te la trovano sempre. Ma solo se sei ristoratore o se hai una piccola attività!

“Poi finisci di farti il culo e ti accorgi che nel frattempo esistono serate e situazioni come il Polifonic e allora inizi a pensare che davvero qualcosa non funziona – conclude -. Come ho già scritto giorni fa, ben venga l’apertura a questi eventi, mi fa piacere vedere la gente in giro a divertirsi. Ma almeno siate coerenti”.

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