Largo Vito Maurogiovanni sulla muraglia di Bari è un ricettacolo di immondizia. A due passi dalla Basilica di San Nicola, luogo raggiunto da fedeli e turisti, si trova qualsiasi cosa. Di certo un bigliettino da visita che non fa onore alle bellezze della città.

Escrementi di animali, ma anche deiezioni umane, bottiglie di birra e piattini di plastica. Oltre all’inciviltà di chi decide di passare le serate sulla muraglia, tale schifo è anche dettato dai pochi bidoncini presenti.

Lo sottolinea lo stesso operatore oncologico dell’Amiu che, ogni mattina a bordo della sua tre ruote, fa il giro della muraglia per ripulirla dal passaggio dei luridi. Poco può fare per gli escrementi. Mentre si passeggia sulla muraglia si potrebbe anche schiacciare qualche cacca. Di certo porta fortuna, ma farlo non è il massimo.

Tra l’immondizia scorgiamo anche le erbacce. Sul fianco della muraglia, tra gli scalini e negli angoli, ormai le piante sono ben radicate nelle chianche, tanto da non riuscire a toglierle a mani nude. Vista la presenza dei turisti, sarebbe meglio che qualche addetto, armato di estirpatore, ripulisse la muraglia.

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