A partire da oggi, 15 giugno, è consentita la riapertura delle aree giochi attrezzate per bambini dopo l’ordinanza n. 259 firmata dal governatore Michele Emiliano qualche giorno fa. 

Via libera dunque anche a feste di compleanno ma dovranno essere rispettate sempre le norme previste dal protocollo di sicurezza. Mantenere il metro di distanza e utilizzare le mascherine dove è necessario infatti rimangono priorità assolute per proteggersi da eventuali contagi.

C’è chi però, già antecedentemente all’ordinanza, ha continuato a lavorare e organizzare feste per bambini in barba ai decreti, scatenando così l’ira di molti addetti ai lavori che, nel pieno rispetto della legge, sono rimasti fermi durante il lockdown rifiutando anche diverse offerte.

Le polemiche sui social non sono mancate. C’è chi infatti ha iniziato a farsi pubblicità e vantarsi postando foto di feste e festini, autodenunciandosi in soldoni, e rimuovendo prontamente il materiale dopo che, nei commenti, altri artisti hanno fatto notare che il tutto era contrario a quanto previsto dalla legge.

“Dalle foto che vedo non noto il distanziamento con i bambini. Non è chiedere chiarimenti, è chiedere se dalle tue parti (150 km circa da me) le disposizioni sono diversi”, commenta qualcuno su Facebook dinanzi ad alcune foto che non lasciano spazio ad interpretazioni.

“La cosa sta infastidendo parecchio me e chi come me, viene additato come lo sfaticato di turno che non vuole lavorare, dai genitori dei bambini che hanno chiamato e hanno ricevuto rifiuti in quanto nessun DPCM ci permetteva ancora di poter lavorare” – denuncia Mario (nome di fantasia) -. Ci sono agenzie d’animazione ed artisti che hanno lavorato in modo totalmente irregolare, senza neppure avere un minimo di accortezza relativa alla sicurezza sanitaria, quale potrebbe essere anche una banalissima mascherina”.

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