L’ASL Taranto ha comunicato che l’ospedale San Pio di Castellaneta, chiuso da oggi per sanificazione dopo il focolaio di contagi da Coronavirus, riaprirà “entro il tempo limite di quindici giorni e che gli operatori sanitari non saranno impiegati presso altri plessi”.

La chiusura momentanea della struttura ospedaliera è stata dettata dal caso scoppiato un paio di settimane a causa della positività di un medico che aveva tenuto nascosto di essere tornato da poco da Milano. Da qui si è poi innescata una catena di contagi risultati dall’esame dei tamponi effettuati (circa 500 quelli svolti per avere una mappa del possibile contagio).

A rendere noti i tempi di riapertura sono i primi cittadini di Castellaneta, Ginosa, Laterza, Massafra, Mottola, Palagianello e Palagiano, che ieri hanno protestato a gran voce con una lettera indirizzata al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

“Non abbasseremo la guardia, siamo pronti a tutto – affermano i sindaci in una nota congiunta – assieme alle nostre comunità, per tutelare una risorsa essenziale, forse la più importante in assoluto, del nostro territorio: l’ospedale San Pio. Quanto dichiarato dalla Direzione Generale dell’Asl pretendiamo sia condiviso e confermato dal Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, e dal Capo Dipartimento della Promozione della Salute regionale, Vito Montanaro”.

I sindaci sollecitano, infine, il “potenziamento del San Pio come ospedale di I livello, così come previsto nel 2016 dal Piano di Riordino Ospedaliero della Regione Puglia, con particolare riferimento ai reparti di Ostetricia e Ginecologia, Pediatria e Utic”.

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