Nuovo logo per l’Ugl. L’Unione generale del lavoro ha deciso di cambiare il simbolo del sindacato in occasione del 70esimo anniversario della sua nascita.

“Un restyling che metaforicamente e concretamente deve coinvolgere tutto il sindacato affinché sappia cogliere le vere priorità in un mondo multiforme e in continua trasformazione”, ha commentato Paolo Capone, segretario generale della Ugl nel corso dell’evento Il lavoro cambia, anche noi svolto a Roma.

L’evento si è aperto con l’inno nazionale di Mameli, cantato da un coro di 50 voci bianche, durante il quale si è tenuto l’ammaina bandiera con il vecchio logo dell’Ugl e l’alzabandiera con la nuova immagine.

La forma irregolare del nuovo logo richiama la fluidità del cambiamento e vuole evocare l’adattabilità del sindacato Ugl e la sua apertura rispetto ai nuovi scenari sociali e politici del Paese. Un’immagine, in blu chiaro e scuro, che vuole raccontare la storia dell’Ugl ma, allo stesso tempo, la contemporaneità di un sindacato moderno.

Durante l’evento è stato proiettato un video che ha raccontato il percorso del sindacato, partendo dal lontano 1950 con la nascita della Cisnal (Confederazione italiana sindacati nazionali dei lavoratori) da cui, nel 1996 è nata l’Ugl.

L’Ugl, che fonda le sue radici nel principio della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, enunciato dall’articolo 46 della Costituzione italiana, secondo Capone «deve contribuire all’elevazione culturale e sociale del lavoro e mettere al centro della sua visione il valore della persona, in un’epoca di allentamento dei diritti dei lavoratori e di impoverimento dei redditi. La sfida è, dunque, quella di impegnarsi per governare i processi globali e le opportunità che derivano dal progresso tecnologico e dalla diffusione di nuove conoscenze. Solo così, sapremo essere protagonisti nel futuro

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