Il fatto che il festeggiato appartenga a questa o quella famiglia del quartiere non ha molta importanza.

Vogliamo sottolineare la perdita di aderenza rispetto a ciò che il sacramento della Comunione rappresenti realmente, seppure ormai al Libertà siamo da tempo abituati a festeggiamenti col botto sui generis per ogni tipo di ricorenza: matrimoni, anniversarsati, battesimi, comunioni, cresime e persino scarcerazioni o agguati.

Insomma, il campionario è vasto, motivo per cui sono pochi i giorni silenti. In tanti ieri, intorno alle 13, hanno assistito increduli e divertiti ai festeggiamenti con tanto di fiammante Ferrari e fuochi d’artificio mattutini, manco fossero quelli della gara di San Trifone, riservati a uno dei bambini del turno di comunioni alla chiesa del Redentore.

Nessuna meraviglia, men che meno condanna, ma una presa d’atto di come ci siano famiglie pronte a fare il botto qualsiasi cosa ci sia da festeggiare. Il caso di oggi, infatti, non è assolutamente sporadico.

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