Legalità e libertà. Due parole che devono viaggiare insieme per garantire una società corretta e un futuro migliore. Un concetto ben chiaro ai ragazzi che ad Adelfia hanno partecipato alla Marcia della Legalità, legata alla “Giornata della memoria e dell’impegno” in ricordo delle vittime innocenti della mafia, organizzata dall’associazione Libera di don Luigi Ciotti.

I Comuni di Adelfia, Casamassima, Cellamare, Capurso e Sannicandro hanno manifestato insieme ai ragazzi contro le organizzazioni criminali che minano il quieto vivere della società. “Questo è solo l’inizio di un percorso più grande verso la legalità – sottolinea Giuseppe Cosola, sindaco di Adelfia – e la collaborazione tra i noi sindaci è un esempio di comunità forte che lotta insieme contro ciò che è ingiusto”

“Comportarsi bene”, “rispettare le regole”, “non prendere in giro nessuno”, “rispettare tutto e tutti”. Sono solo alcune delle definizioni del concetto di legalità date dai ragazzi. “Viviamo ogni giorno le nozioni di trasparenza e legalità – afferma il dirigente scolastico di Adelfia, Nicola Giovanni Errico – perciò ogni circostanza è un’opportunità per crescere e apprendere”.

“C’è bisogno di diffondere messaggi forti e chiari verso i ragazzi – sottolinea il sindaco di Casamassima, Giuseppe Nitti – per una lotta coscienziosa verso la mafia e le organizzazioni criminali. Un’opera che le Istituzioni devono fare dentro e fuori i palazzi di Governo”.

“Criminalità e legalità sono un binomio importante – sottolinea il sindaco di Capurso, Francesco Crudele -. I ragazzi e la scuola sono una speranza per il futuro. Il clima che si è respirato durante la marcia fa ben sperare in un futuro migliore”.

“La parola legalità sembra una cosa grande, difficile, legata solo al crimine. Invece è ogni giorno – conclude il sindaco di Cellamare, Michele De Santis – attraverso parole e azioni. La legalità è il rispetto della cosa pubblica e delle persone. Se questo viene imparato dai ragazzi, in futuro non avremo problemi”.

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