“Dal budget del Piano Sociale di Zona del triennio 2014-2017, per un totale di quasi 200 milioni di euro, c’è stata un’economia di oltre 22 milioni di euro. Di questi, 8 milioni, sono ormai persi in quanto non possono essere utilizzati nella nuova programmazione”. Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Sabino Mangano, vuole dei chiarimenti dall’assessore al Walfare Francesca Bottalico sul perché questi soldi non sono stati spesi a tempo debito e perché non possono essere utilizzati nel nuovo piano 2018-2020.

“Una tale economia così elevata – spiega Mangano – è stata generata a seguito dell’assunzione di impegni in misura inferiore rispetto alla programmazione e per la mancata attivazione di alcuni servizi come la rete del pronto intervento sociale-emergenza abitativa, percorsi di inclusione socio-lavorativa, assistenza domiciliare, integrazione degli alunni con disabilità e tanti altri servizi che non sono stati attivati pur avendo le risorse necessarie per farlo”.

“Venuti a conoscenza della situazione – continua il consigliere del Movimento 5 Stelle -, i cittadini con disagio psichico, i diversamente abili, i senza dimora che continueranno a vivere le loro situazioni di disagio non potranno più ricevere la fatidica risposta non ci sono le risorse perché ci sono ma non sappiamo il perché non vengono e non possono essere spese per i cittadini più bisognosi”.

“Scriveremo un’interrogazione agli uffici per capire le motivazioni, chiederemo al nucleo di valutazione di capire l’azione dei dirigenti responsabili di questo tipo di gestione e chiederemo – conclude Mangano – le dimissioni dell’assessore Bottalico per un azione amministrativa a dir poco scandalosa”.

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