Cercavo un cameraman che sapesse anche montare le sue immagini – oggi lo chiamano videomaker -, avevo già fatto qualche telefonata e incontrato un paio di persone, senza riuscire a trovare la persona giusta. Un giorno, convinto di dover fare ancora a meno dell’operatore, si presenta in redazione un ragazzo sconosciuto e lascia il curriculum sulla scrivania. Sceglie di venire da noi, dopo aver provato a lavorare anche in alcuni supermercati, dopo aver visto l’intervista ad un amico. Ho pensato alla presa per i fondelli, ma quel ragazzo di 21 anni, coi capelli ricci e lunghi, qualche tatuaggio e l’area apparente del bulletto, continuava a giurarmi che non era uno scherzo.

L’ho convocato il giorno dopo, abbiamo iniziato a studiarci, capirci. Ma proprio ora, dopo esserci annusati abbastanza, rischio di perderlo. Antonio Paesano, questo il suo nome, è uno dei 40 candidati che aspirano ad entrare nello staff delle Iene. In diretta Facebook è stato pronunciato il suo nome come uno dei possibili collaboratori del programma in onda su Italia Uno. Eravamo con lui intorno al suo smartphone ad aspettare.

Dal 16 al 20 luglio prossimi Paesano parteciperà al campus organizzato a Cologno Monzese, la sede Mediaset, per la ricerca di nuovi videomaker da impiegare nei prossimi assalti al fianco degli inviati dello storico programma. Non si sa ancora quanti siano. Ogni giorno qualcuno tornerà a casa.

Noi tutti auguriamo ad Antonino – perché Antonio sono io – di arrivare fino in fondo, di essere selezionato. Così fosse, perderei di nuovo un cameraman e montatore dalle grandi potenzialità, ma avrò la consapevolezza che la scuola del Quotidiano Italiano sarà servita a qualcosa. Ad maiora Antonio Paesano. Sempre.

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