«Sono Muslim, ma non sono un terrorista. Mi hanno incarcerato per niente, sono un bravo ragazzo». Hakim Nasiri, accusato di terrorismo internazionale e poi liberato perché il gip ha fatto cadere l’accusa, finito sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo parla speditamente e sembra calmo e sereno dopo i due giorni trascorsi in carcere.

Al suo fianco l’avvocato Andriano Pallesca, ritrovato per caso come ci racconta lo stesso legale, dal momento che Nasiri non ha un cellulare: «Ci siamo incontrati casualmente in Tribunale, aspettavamo la sua scarcerazione quando abbiamo scoperto che era libero dalle 16 di ieri e che lo avevamo atteso invano».

«Non ho scattato foto e girato video al centro commerciale – racconta Hakim – se qualcuno l’ha fatto potete anche andare  e prenderlo. Nel mio telefono hanno trovato le foto col mitra in mano, sono armi di plastica, me le ha scattate per gioco un amico quando lavoravo a Birmigham, due anni fa, in un supermarket che le vendeva. Quando mi hanno fermato le hanno trovate e mi hanno detto “sei un terrorista”».

«Vorrei rimanere in Italia – conclude – avviare un’attività e fare qualcosa per questo paese». La traduzione dell’intervista è stata realizzata dalla Dott.ssa Anna Paciulli.

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