Autisti dei mezzi di soccorso assunti per lavorare all’Ospedale della Murgia in servizio presso il servizio di emergenza-urgenza 118 e viceversa. Da un lato si cercano disperatamente autisti per far partire le maledette automediche, pagate 300mila euro e ferme in un parcheggio da quasi due anni, dall’altro si assiste all’allegra gestione di quelli che ci sono. Ma veniamo alla nostra storia. Ci sono nomi, cognomi, responsabili e tentativi di insabbiamento, perché tanto è solo una questione amministrativa che non interessa a nessuno. Mica vero.

Il 28 luglio scorso, scavando nei meandri del sito web della ASL di Bari scopriamo una “graduatoria di ricollocazione autisti di ambulanza degli ex presidi ospedalieri di Altamura e Gravina presso l’Ospedale della Murgia”. Per capirci qualcosa di più, però, bisogna fare un passo indietro, al primo luglio 2014, 27 giorni prima della pubblicazione della graduatoria.

Siamo in grado di raccontare la cronaca di questa scandalosa vicenda, che va avanti ancora oggi e che qualcuno pare vorrebbe insabbiare. Il primo luglio 2014 – come dicevamo – un primo autista, da anni in servizio al 118, viene trasferito al Pronto soccorso dell’Ospedale della Murgia. L’anomalia sta nel fatto che, per anni, pur comparendo nella graduatoria che fa capo all’ospedale, l’autista ha lavorato nel 118. Il primo settembre 2014, poi, entra in scena il secondo autista, anch’egli presente nella stessa graduatoria priva di determina e a detta di molti piena di anomalie.Al contrario del collega, viene trasferito dal 118 al Pronto soccorso della Murgia.

La situazione si complica quando, dopo alcuni mesi – ad agosto – un autista del 118 si infortuna. Il dipendente sarebbe stato sottoposto a visita del medico competente solo dopo diversi mesi di convalescenza. Perché? Pare siano stati redatti pareri e referti tra loro contrastanti ai fini del rientro in servizio e di una sua eventuale ricollocazione. Dopo la convalescenza, il terzo autista viene ricollocato in servizio al Pronto soccorso della Murgia.  E siamo al terzo autista ricollocato nel giro di pochi mesi. A chi giova tutta questa confusione?

A distanza di mesi le cose si ingarbugliano ulteriormente. Dopo essere stato in servizio al Pronto soccorso della Murgia, il secondo autista viene rimandato al 118, con una disposizione del dirigente dell’Area gestione Personale della Asl di Bari. Contemporaneamente, però, il terzo autista, quello che si era infortunato, prende servizio in ospedale. In questo caso non si capisce se ci sia il parere favorevole del medico. Il balletto continua e il secondo autista, rimandato tout court e senza motivi al 118, dopo aver fatto diversi turni, viene nuovamente trasferito all’ospedale. Roba da matti.

E adesso iniziano le domande. Com’è possibile che il centro di costo di due enti diversi come il 118 e l’Ospedale della Murgia eroghino contemporaneamente gli stipendi di questi autisti ondivaghi? Sono dunque autisti del Pronto soccorso o del 118? Oggi come sono contrattualizzati? Com’è possibile che autisti assegnati in enti diversi effettuino trasporti di sangue da trasfondere, pazienti da un ospedale all’altro in evidenti condizioni di violazione del diritto contrattuale, delle assicurazioni, delle tutele per equipaggi e pazienti?

E ancora. Com’è possibile che non ci siano delibere o determine dirigenziali pubblicate sul sito aziendale in merito a questi spostamenti? Ci chiediamo come sia possibile amministrare in questo modo gli autisti del 118 e di un Pronto soccorso ospedaliero, posto che il Direttore di entrambi è la stessa persona? Evidentemente sottoporremo questi quesiti al diretto interessato, il dottor Antonio Dibello. Quali sono le responsabilità del direttore sanitario del nosocomio murgiano Alessandro Sansonetti e del direttore dell’Area Gestione Personale della Asl di Bari Francesco Lippolis?

I nostri dubbi sarebbero confermati dalle lettere di qualche avvocato e di organizzazioni sindacali che avrebbero denunciato la vicenda per conto degli interessati, al fine di fare chiarezza sulla vicenda, sulla quale in molti aspettano l’intevento del direttore generale della Asl di Bari, Vito Montanaro.

Proprio in questi giorni la Asl ha pubblicato un avviso di mobilità interna per reclutare ben 55 autisti per le ormai tristemente famose automediche del 118. Quali sono le ragioni di gestioni così improvvide e scriteriate, tese a togliere autisti dal 118 per collocarli in un Pronto soccorso già a pieno organico? Le domande sono come sempre tante e sempre più spesso rimangono senza risposte. Ci chiediamo di chi siano le responsabilità e chi sia preposto al controllo di procedure e provvedimenti così delicati.

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