Alla celebrazione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, ma soprattutto centinaia di operai accompagnati dai loro familiari. Il 4 marzo scorso, lo ricordiamo, i vertici giapponesi dell’industria di pneumatici, comunicarono in video conferenza di voler chiedere lo stabilimento barese entro i primi sei mesi del 2014. Decisione sulla quale hanno fatto un passo indietro comunicando la non irrevocabilità del provvedimento. I circa 950 operai e i 600 dell’indotto vivono tuttavia momenti di grande tensione. Non sono infatti esclusi pesanti tagli all’organico, giudicato eccessivo in considerazione della diminuzione della produzione a causa della crisi.

27 marzo 2013

Antonio Loconte

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