Tedesco è accusato di diversi reati gravi, quali associazione per delinquere finalizzata alla violazione della legge sul finanziamento dei partiti politici, concussione, corruzione, abuso d’ufficio, turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio. Ma i pm titolari, Francesco Bretone, Desiree Digeronimo e Marcello Quercia, hanno contestato l’accusa di associazione a delinquere anche a Mario Malcangi, uomo di fiducia di Tedesco, ai tempi in cui era alla guida dell’assessorato alla sanità, Lea Cosentino, ex direttore generale dell’Asl, Graziano fiore, cugino dell’attuale assessore pugliese alla Sanità e a diversi manager e amministratori delle varie aziende sanitarie.

La “cupola” di tedesco, insomma, si contrapponeva al gruppo di Tarantini nello spartirsi la Sanità pugliese. Una trama degna di un libro di Grisham, in cui un’associazione di politici, che esercita pressioni sui medici per favorire i propri amici e acquisire maggior potere di voto, combatte contro un gruppo di imprenditori che corrompono la politica per vincere gli appalti. Dagli atti dell’inchiesta si viene a conoscenza di un’intercettazione relativa a un colloquio tra Tedesco e un amico di nome Angelo.

In questa conversazione, il senatore, riferendosi a una cena elettorale organizzata da Tarantini nel 2008, a cui presero parte anche Massimo D’Alema, il Sindaco di Bari, Emiliano e Lea Cosentino, parla di Giampi come principale nemico dei suoi figli:

«Una cena con D’Alema organizzata, e pagata, dai più feroci concorrenti dei miei figli, cioè dai Tarantini che sono dei banditi nati, che dovrebbero stare in galera e stanno ancora a piede libero in giro? Sono fornitori. Fornitori che operano nel settore dei miei figli, che hanno utilizzato i metodi più delinquenziali del mondo, e fanno la cena a D’Alema».

Ma nelle carte della procura ci sono le trascrizioni di telefonate tra Tarantini e Giuseppe Tedesco, figlio dell’ex assessore, che dimostrano di quanto in passato i due intrattenessero buoni rapporti d’affari. Prima che la situazione si incrinasse a causa di iniziative di Giampaolo, fino alla scissione tra i due e la creazione dei due poli per il malgoverno della Sanità. Tedesco, per cui la Procura di Bari aveva chiesto gli arresti, negati dalla Commissione per le autorizzazioni del Senato, ha dichiarato:

«Sono contento che finalmente ora si potrà discutere di questa vicenda in un’aula di tribunale. Potrò finalmente dimostrare l’insussistenza delle accuse e dei fatti che mi vengono addebitati».

Pasquale Amoruso

 

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