©Dpa/ Lapresse 15-06-2004 Italia Interni Scuola, Esami di Maturità

Una settimana dopo le prove pratiche, non si placano le polemiche sul concorso per infermieri Asl di Bari. Dopo l’attacco frontale del presidente di Gadit, Domenico Cirasole, che parlava di “incongruenze in alcuni quesiti” e la richiesta di chiarimenti anche da parte di Ipasvi Bari e Fials, arrivano anche le perplessità da parte dei Collegi Ipasvi delle altre province pugliesi.

Un fronte comune quello costituito dagli ordini professionali di Taranto, Foggia, Brindisi e Lecce che in una lettera indirizzata al presidente di commissione, al presidente della Regione Emiliano e al direttore generale della Asl Bari, Vito Montanaro, esprimono i propri dubbi sulle prove del concorso.

In particolare, si legge nella letteram c’è il dubbio “che qualche incongruità ci possa essere stata dai professionisti infermieri che hanno partecipato al concorso”. Così i quattro hanno deciso di riunire un gruppo di esperti “per valutare le eventuali incongruità”. Poi una richiesta chiara: “un’approfondita valutazione delle domande oggetto della prova pratica al fine di dirimere ogni dubbio e, ove necessario, apportare i dovuti correttivi”.

L’azione dei quattro Collegi Ipasvi pugliesi segue però l’iniziativa di quello di Bari che aveva già sollevato dubbi sui quesiti della prova e annunciato la costituzione di un gruppo di lavoro per approfondire la questione.

Sulle prime tre questioni i due Collegi (Bari e Bat) hanno visto accogliere le loro richieste a beneficio di tutti i partecipanti al concorso, senza mettere a repentaglio la validità della prova. Come, invece, rischia di fare l’iniziativa dei quattro presidenti di Taranto, Brindisi, Lecce e Foggia.

L’auspicio è quello di fare immediatamente chiarezza sul caso, ma anche quello di riprendere velocemente il concorso, ampliare la platea di chi ha superato la prova pratica, per avere una graduatoria in grado di colmare le grandi carenze infermieristiche di tutta la Puglia.

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1 COMMENTO

  1. A questo punto potrebbero insorgere anche tutti gli esclusi dalla preselezione. Anche quella aveva molte incongruità e nessun collegio ha preso le difese di nessuno. La prova pratica è stata strutturata male, per difficoltà di trascrizione e un paio di domande di dubbia interpretazione.
    Ora, forzare le cose per far rientrare tutti mi pare indecoroso e ingiusto soprattutto per chi è rimasto fuori per un un quinto di punto…in un concorso che in corso d’opera diventa regionale, precludendo altri concorsi a breve.
    Sia fatto il giusto e l’onesto!

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