“Abbiamo quattro figli da mantenere, chiudere tre giorni per il G7, con tutte le spese e tasse da pagare, è veramente una pugnalata al cuore. Se apriamo, a chi vendiamo la merce? Il Sindaco fino a ieri ha ribadito che nessuno ci ha detto di chiudere, ma abbiamo cercato di fargli capire che, per come ci hanno blindati, non sappiamo come faranno ad entrare nel centro storico le persone degli altri quartieri o i turisti”. I titolari della Bottega della Fantasia, a Barivecchia sono arrabbiati, ma anche sconsolati. La vetrina internazionale del G7 a Bari si sta rivelando un boomerang.

Nonostante le rassicurazioni dei giorni scorsi, la serrata dei negozi a Barivecchia continua a tenere banco. Del resto, è bastato fare un giro tra le vie del quartiere murattiano per rendersi conto che, ancor prima che iniziasse il G7, la città era quasi deserta, con pochissima gente in giro a piedi, fuori dalla zona rossa. Dentro, ovviamente, solo chi è munito di pass.

“Questo è il secondo giorno di chiusura per il nostro negozio di souvenir e oggettistica. Domani arriva la nave da crociera, fra le 10 e le 18 dovrebbero sbarcare i turisti per visitare il centro storico e acquistare qualche ricordino di Bari, ma non è chiaro come faranno, visto che per accedere ci vuole il pass” commentano amaramente.

Ma non è tutto: “Abbiamo avuto anche un inverno spietato, tra freddo, neve e pioggia. In questo periodo noi commercianti della città vecchia lavoriamo con il turismo, le scuole in gita, le crociere, i pullman di Francesi, Tedeschi, Russi per il Santo Patrono. Non sappiamo nemmeno se domani le guide potranno girare con i gruppi”.

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