Le Iene” hanno fatto del sesso coi bambini nella zona dello stadio San Nicola un caso nazionale. Una storia che torna d’attualità e che puntualmente denunciamo senza che nessuno faccia più di un blitz, tanto per non fare l’ennesima figuraccia, fino a quando un altro giornalista o inviato di questo o quel programma non torna sul luogo dove il delitto si ripete.

Ciò che più mi ha meravigliato della storia che conosco molto bene, per averli sentiti personalmente anch’io i racconti di quei bambini, non sono le parole, oppure sapere che tra loro ce n’è uno di Bitonto, come se il fatto che gli altri vengano dalla Romania, dalla Bosnia o da altri posti del mondo sia un alibi. Ciò che mi lascia tutte le volte senza parole – perché ci saranno altre volte, statene certi – è il comportamento quotidiano delle istituzioni.

Lo sanno tutti di quella merda, a detta dei ragazzini persino chi conta e dovrebbe essere un esempio ha scopato con loro, ma l’intevento resta tra le emergenze secondarie, fino alla prossima inchiesta della vergogna. Purtroppo Bari si conferma una città imbellettata, che con una spruzzata di deodorante pensa di togliersi di dosso il cattivo odore e il marcio che in tanti fanno finta di non vedere, come le storie disperate di chi è senza casa, un altro bubbone maledettamente maleodorante.

Bari, dispiace dirlo, negli anni è peggiorata, inghiottita dalla politica della distrazione di massa, quella in cui ci si concentra sulle palme e il pavimento inclinato di via Sparano; sui patali dello stadio; sull’inaugurazione di un ponte sdrammato più che strallato, sugli annunci di ciò che s’intende fare per risolvere a lungo termine problemi immediati, ciò che realmente sta a cuore alla gente comune.

 

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3 COMMENTI

  1. non sono d’accordo che bari nel tempo sia peggiorata c’era e c’è ancora troppo da fare come la lotta alla macro e microcriminalità ,alla differenziata, alla pulizia della città in tutta la sua estensione, ala qualificazione del lungomare al nord come al sud, la lotta ai parcheggiatori abusivi, alla mobilita’alternativa,ai mezzi pubblici…..

  2. Magari le Istituzioni permetteranno a questi bambini di andarsi a prostituire nel salotto buono della città, perché così almeno saremo più “europei”, più “emancipati”, più “internazionali”.
    Io ho due figli, di cui uno ha 8 anni… come il bambino che si prostituiva. Il servizio mi ha fatto male, e molto, avevo voglia di urlare contro le Istituzioni che sanno ed ignorano perché non porta voti (dal Sindaco, agli Assessori, ai sonnolenti servizi sociali…).
    Ma soprattutto avrei voglia di far passare le pene dell’inferno a questi pezzi di m***a che vanno con questi bambini invece che aiutarli.
    Scusate, una domanda provocatoria: ma la f**a “vecchia maniera” non piace più a nessuno?

  3. …I GENITORI HANNO L’OBBLIGO MORALE E CIVILE DI SORVEGLIARE I FIGLI, SEGUIRLI, VEDERE CON CHI SI INCONTRANO PERCHE’ I BAMBINI NON CONOSCONOI PERICOLI E SONO INCAPACI DI VALUTARE COSA E’ LECITO E COSA E’ ILLECITO… L’ONESTA’, IL PUDORE DEVE ESSERE INPARTITO IN CASA DAI GEENITORI NON DAI NONNI, DAGLI ZII E DAGLI AMICI DI FAMIGLIA CHE SPESSO SONO I PRIMI RESPONSABILI E NON FIDATEVI NEANCHE DI CHI INDOSSA L’ABITO TALARE… MAMME, PADRI SORVEGLIATE I VOSTRI FIGLI, SEGUUIRELK QUANDO ESCONO MA BNON FATEVI ACCORGERE-

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