Ieri mattina ad Andria la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro patrimoniale, emesso dal Tribunale di Trani, a carico di Nicola Di Palma, pregiudicato classe 65, già sottoposto alla misura della sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza.

L’attività nasce a seguito della proposta di apposita misura patrimoniale, disposta dal Questore di Bari Carmine Esposito, che alla luce dei precedenti penali dell’interessato, nonché della sua pericolosità sociale, ha disposto specifici accertamenti sulla consistenza dei beni da questi posseduti, che non hanno trovato riscontri nell’ambito delle rispettive entrate economiche.

I poliziotti del locale Commissariato di P.S. hanno dato esecuzione al provvedimento sequestrando 18 beni immobili, titoli e contratti riconducibili al Di Palma, per un valore approssimativo di circa 1 milione e 500mila euro; rinvenuti e sequestrati anche numerosi oggetti e monili in oro.

L’uomo, attualmente bracciante agricolo, in passato venne colpito dalla misura cautelare della custodia in carcere, nell’ambito dell’operazione “The end”, che pose termine ad una lucrosa attività di spaccio di sostanze stupefacenti in cui erano implicate 15 persone; in quell’indagine il Di Palma venne accusato di essere uno dei promotori del gruppo che si occupava della cessione di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, promuovendone e coordinandone l’attività, in collaborazione con i fratelli Roberto, arrestati nell’ambito della medesima operazione.

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