La nave ammiraglia della Guardia di Finanza sta solcando, in queste ore, i mari d’Italia. Partita da Chioggia, si è fermata per 24 ore nel porto di Bari da dove è ripartita alla volta di Gaeta. Si tratta del primo pattugliatore realizzato per le Fiamme Gialle.

Monte Sperone, così come è stato chiamato, è stato varato a ottobre presso il cantiere navale di Adria (Rovigo) ed è stato finanziato dall’Agenzia Europea per il controllo delle frontiere marittime (Frontex). Ci sono voluti diciotto mesi per costruirla. Il pattugliatore Monte Sperone è la più grande nave mai realizzata per le Fiamme Gialle. Il suo gemello, Monte Cimone, sarà pronto a dicembre.

«L’unità è progettata secondo i più moderni criteri di versatilità d’impiego e di sicurezza – dicono i vertici della Guardia di Finanza – è un concentrato di altissima tecnologia e potrà affrontare, in piena sicurezza, anche le situazioni di mare più estreme, offrendo così la possibilità di intervenire con efficacia in situazioni di salvataggio. Il nome del Pattugliatore ricorda lo strenuo impegno degli uomini della Guardia di Finanza nel corso della prima guerra mondiale per la conquista del Monte Sperone. L’ammiraglia è una sorta di grande sala operativa in mare – racconta il suo comandante, capitano Paolo Zottola – e sarà impegnata dove sarà richiesto, anche nelle operazioni più difficili a contrasto delle attività illecite come il traffico clandestino di immigrati e quello della droga».

Il pattugliatore ha lo scafo in acciaio ad alta resistenza e le tensostrutture in alluminio. Tra le caratteristiche principali, vanta una lunghezza di 58 metri e una larghezza di 9,5 metri, un’immersione a pieno carico di 3,5 metri, un dislocamento a pieno carico 460 tonnellate, una velocità massima di 28.2 nodi per un equipaggio di 30 persone. Monte Sperone sarà di base a Messina.

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