“La concentrazione degli uffici giudiziari comporta evidenti vantaggi nella qualità e nei tempi della Giustizia”. Comincia con le parole del ministro Orlando il volantino distribuito questa mattina davanti al Tribunale di Bari dal comitato contro lo spostamento a Modugno della Sezione Lavoro.

“Secondo il Csm – prosegue il volantino – solo mediante la attiva cooperazione tra magistratura e avvocatura possono essere elaborate e attuate le migliori soluzioni organizzative nell’interesse esclusivo della giurisdizione. A Bari però si stenta a dare vita a un tavolo comune dove magistrati, avvocati, funzionari amministrativi e istituzioni possano confrontarsi sulle soluzioni organizzative atte a risolvere il problema del carico di lavoro delle ex sezioni distaccati”.

E dire che, secondo il comitato, le alternative al trasferimento ci sono. Per esempio, basterebbe sostare a Modugno gli archivi di piazza De Nicola e via Nazariantz, liberando stanze e uffici che potrebbero essere destinate al personale delle ex sezioni distaccate.

A quanto pare, però questa ipotesi non viene presa nemmeno in considerazione dalla Conferenza Permanente. Obiettivo puntato sulla mancanza di dialogo, dunque, non è un caso quindi se lo slogan di stamattina era “Sì al dialogo no al trasferimento a Modugno”.

Quella di oggi è stata quindi l’ennesima giornata di protesta davanti al Tribunale di Bari. Insieme ai circa 300 avvocati, erano presenti i consiglieri comunali Giuseppe Carrieri, Filippo Melchiorre, Fabio Romito e Michele Picaro, in campo già da luglio 2016 per contrastare l’ipotizzato trasferimento.

I quattro consiglieri hanno formalmente depositato alla Conferenza Permanente, riunita nello stesso momento al 3° piano del Tribunale, una richiesta di formale audizione, per fornire ulteriori elementi, come espressamente previsto dalla legge, per consentire il riesame del parere favorevole al trasloco a Modugno di un pezzo della giustizia barese, a suo tempo espresso dalla Conferenza.

“È una battaglia che non intendiamo in assoluto perdere e che dopo l’incontro a Roma di alcune settimane fa presso il Ministero col Sottosegretario Chiavaroli, stiamo seguendo passo, passo. Nei prossimi giorni infatti dovrebbe finalmente tenersi l’incontro al Ministero con i rappresentanti del Tribunale e della Corte di Appello di Bari, per discutere così della questione che attualmente è sospesa necessitando il parere del Ministero. Parere che abbiamo chiesto sia sfavorevole, essendo la scelta del trasloco totalmente sbagliata”.

“Ai portavoce del comitato degli avvocati, abbiamo dato la nostra disponibilità a un incontro presso il Comune di Bari tra avvocati, amministratori locali, parlamentari e rappresentanti del Tribunale e della Corte di Appello di Bari; tanto nel caso in cui da Roma non giungano notizie positive anche riguardo le soluzioni alternative da noi prospettate quali il recupero dei palazzi/caserme Bixio e Betti già sede di Tribunale Militare, che in poco tempo potrebbero essere riqualificati e destinati alle esigenze della Giustizia Barese, senza bisogno di assurde migrazioni di Cittadini e Operatori in altri Comuni”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Dipartimento rapporti con le professioni FdI-AN, di cui è coordinatore regionale l’avvocato Michele Rapanà. Il Dipartimento ha infatti fatto sapere che continuerà ad appoggiare ogni iniziativa tesa a contrastare il trasferimento della sezione lavoro del Tribunale di Bari presso la sede di Modugno e ogni ulteriore frammentazione del sistema giustizia.

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