Emanuel e Ivan Caporusso sono ancora là, dentro la loro roulotte sgangherata piazzata nel parcheggio del centro commerciale di viale Pasteur a Bari. La loro storia non è ancora conclusa. Emanuel, grazie alla comprensione del preside della scuola frequentata dal ragazzo che ha visto il nostro servizio, lo ha inserito nel programma di studi serali, dandogli così la possibilità di lavorare durante il giorno. Ivan, conclusa la prova in un locale di Bari grazie all’intercessione di un volenteroso benefattore, ha trovato un lavoro in una paninoteca ambulante. Il ragazzo, lo abbiamo visto, ha tanta buona volontà e non si tira indietro.

Nel frattempo, la storia è diventato un caso nazionale. Di loro se n’è occupata anche Rai1. Le telecamere di “A conti fatti”, il programma di cronaca e attualità condotto da Elisa Isoardi, hanno infatti dato spazio alla vicenda che vede Ivan, Emanuel, e la mamma Monia, protagonisti loro malgrado, costretti a vivere in una roulotte malandata perché tra tutti e tre non guadagnano abbastanza per poter affittare un appartamento.

«La situazione è stata posta all’attenzione del Comitato emergenza abitativa che si riunirà la seconda settimana di ottobre- ha detto il vicesindaco Vincenzo Brandi e assessore al ramo in collegamento telefonico con Rai1 – cercherò di risolverla nel miglior modo possibile, entro la fine del mese potrebbe essere trovata una soluzione».

Speriamo che adesso, dopo il rilancio della tv pubblica nazionale, si riesca a trovare un degna sistemazione e farli tornare a essere una famiglia normale, con un vero tetto sulla testa.

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