Equità e continuità nell’assistenza, maggiore ascolto dei bisogni delle famiglie, e interventi mirati per colmare eventuali carenze di infermieri e operatori. Così sarà potenziato e migliorato il servizio di assistenza domiciliare integrata in favore dei pazienti più fragili e complessi.

Un impegno mirato che la direzione generale della ASL Bari ha condiviso oggi nel corso di un incontro con i rappresentanti della associazione ConSlancio onlus, vicina alle famiglie dei malati di SLA.

Nei giorni scorsi ha fatto parecchio discutere il caso di Pasquale Tuccino Centrone, il noto ristoratore di Polignano a Mare, da 13 anni malato di SLA e da 9 in ventilazione assistita.

“Sono convinto che la strada intrapresa sia quella giusta per implementare il servizio di assistenza domiciliare con infermieri che acquisiscono sempre più professionalità e che collaboreranno con la cooperativa nell’unico interesse di mettere al centro sempre la salute del paziente”, ha commentato Felice Spaccavento, responsabile della Unità operativa di Fragilità e complessità.

In vista del passaggio di consegna alla società cooperativa sociale Auxilium che gestirà il servizio a partire dal 1 marzo, Dipartimento di assistenza territoriale e Unità operativa semplice di Fragilità e complessità hanno fissato una serie di azioni da mettere in campo a sostegno dei pazienti. A partire dalla necessità di valutare tutti i piani assistenziali in modo tale da assicurare una assistenza uniforme sul territorio e conforme al soddisfacimento dei bisogni rilevati.

Le attività messe in campo dalle strutture ASL si inseriscono nel più ampio progetto sperimentale presentato al Dipartimento Salute della Regione destinato a rappresentare un modello organizzativo per la assistenza di casi gravissimi.

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