“Quanto accaduto con la nomina del nuovo cda è solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso colmo di acqua tutt’altro che limpida”. Gli otto consiglieri regionali del M5S questa mattina hanno manifestato davanti alla sede del Consiglio Regionale per chiedere trasparenza nelle scelte che riguardano AQP e il ritiro delle nomine del Cda fatte la scorsa settimana dal Presidente Emiliano.

Nelle mani dei consiglieri due brocche con acqua sporca, a simboleggiare la gestione opaca dell’ente da parte di Emiliano: “Chiederemo dunque il ritiro degli atti di nomina e nelle prossime settimane auspichiamo che le altre forze politiche decidano di firmare la nostra mozione (mancano solo tre firme) per portare in aula la richiesta di sfiducia di un Presidente della Giunta che continua a gestire l’acqua pubblica dei pugliesi come una merce di scambio per i suoi personalissimi interessi politici”.

“Invece di pensare alle poltrone Emiliano dovrebbe occuparsi di tutti gli interventi necessari per riparare le dispersioni d’acqua nelle reti e garantire l’accesso all’acqua a tutti i cittadini. La notizia di oggi è che gli investimenti di AQP sono la metà di quelli previsti e nonostante questo Emiliano ha trovato le risorse per garantire il premio di promozione al direttore generale, nonché ex Presidente riconfermato nell’attuale Cda Nicola De Sanctis. La misura insomma è davvero colma. L’acqua è un bene primario e noi agiremo a tutti i livelli per difenderla da chi pensa di poterla utilizzare per alimentare gli interessi di un sistema e di un business che ormai, è il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti”.

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