«Siamo pronti a mettere in atto il quarto sciopero nel giro di un anno». A sottolineare una serie di irrisolte problematiche attinenti all’Istituto Oncologico di Bari è Domenico Losacco, Segretario Aziendale FIALS.

«Ci ritroviamo alla negazione dei diritti contrattuali dei dipendenti dell’ospedale. La gestione del management aziendale è poco trasparente. I problemi sono tanti. Dalla mancata fruizione dei buoni pasto sostitutivi all’assenza di distributori automatici». Immaginate quanto possa risultare difficile per un paziente, nei giorni in cui il bar è chiuso, reperire anche solo una bottiglietta d’acqua.

«Non è un capriccio del sindacato – tuona Losacco – ma sono servizi dovuti sia ai pazienti malati di cancro che ai loro parenti, nonché ai dipendenti dell’Istituto. Pretendiamo quindi un intervento deciso perché così non possiamo più andare avanti».

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