Dall’arte alla lirica, all’istituto Oncologico Giovanni Paolo II i pazienti seguono la terapia dell’anima. Un farmaco emozionale di arte e cultura che migliora il benessere psichico di chi deve affrontare una difficile patologia.

“Dopo la visita al Petruzzelli – spiega la dottoressa Agnese Maria Fioretti – gli stessi pazienti hanno chiesto di continuare con questa iniziativa. Per questo motivo abbiamo pensato di legare il nostro percorso alla lirica”.

Il primo incontro, svolto nell’Aula Conferenze dell’istituto oncologico, è stato incentrato su ‘Il barbiere di Siviglia’ di Gioacchino Rossini, con la conduzione di Barbara Mangini, giornalista e cultrice della materia lirico-teatrale su trama, personaggi, musica ed aneddoti e con l’esibizione dal vivo delle arie principali di artisti professionisti donatori di cultura come Antonio Stragapede, Katia Barile, Vito Cannillo, Lorenza Picoco e Marco Mancini.

“Vista l’importanza dell’evento – conclude la dottoressa Fioretti – abbiamo ottenuto il patrocinio della fondazione Petruzzelli che ci ha permesso dal prossimo incontro di usare i loro spazi”.

Si proseguirà nel mesi successivi con la presentazione delle opere liriche prima che vadano in scena al Teatro Petruzzelli per il piacere dei pazienti afferenti all’Istituto, sia ambulatoriali sia degenti, infatti anche i pazienti non deambulanti potranno seguire l’evento dalla televisione della propria camera.

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