Il coronavirus non ferma l’inventiva dei soliti geni in cerca di escamotage per risparmiare pochi euro, o avvalersi di facilitazioni non dovute. A Monopoli, nel primo giorno di contingentamento degli accessi al mercato dettato dall’emergenza sanitaria in atto, non sono mancati anche i furbetti del tagliandino. Nella sola mattinata di ieri, ben due sono stati i cittadini in possesso di pass “fraudolenti”, rimasti intrappolati nella rete della legalità.

La prima signora, in compagnia di altri avventori, ha lasciato la sua utilitaria in divieto di sosta in area mercatale: il particolare che ha insospettito gli agenti è stata la visione di un pass disabili scaduto. La pattuglia di Polizia Locale, mentre consultava la banca dati dei tagliandi rilasciati dal Comune, è stata raggiunta dalla proprietaria del veicolo che candidamente ha chiesto scusa per la sosta e cercato di allontanarsi. Alla richiesta delle informazioni sul pass, ha ammesso che il tagliando appartiene alla madre, in quel momento a casa dall’altra parte della città. Il premesso è stato prontamente ritirato.

Il secondo caso, invece, riguarda un abbonamento per la sosta nelle aree blu. Pensando forse di passarla liscia, il furbetto ha stampato ex novo un pass abbonati, con tanto di QR code, ma il maldestro tentativo di falsificazione è stato scoperto facilmente quando gli ausiliari della sosta hanno consultato il database. Anche in questo caso al trasgressore è stata contestata la sosta senza biglietto e il possesso del titolo falso, immediatamente ritirato.

“Purtroppo dall’inizio dell’anno sono almeno una trentina i casi di furbetti accertati dalla Polizia Locale, anche grazie alla collaborazione degli ausiliari della sosta – ha commentato il Comandate Michele Cassano -. Abbiamo proceduto a sequestrare pass disabili anche di non residenti a Monopoli. Un comportamento fraudolento che oggi, grazie alle tecnologie in dotazione, è sempre più semplice scoprire”.

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