“In pieno lockdown c’era quasi un vagone per ogni viaggiatore, adesso che la situazione sta peggiorando siamo costretti a viaggiare ammassati in un solo scompartimento”. La denuncia arriva da Rita, una pendolare che ogni mattina si reca a lavoro a bordo dei treni delle Ferrovie Appulo Lucane.

“Sono salita a Modugno, direzione Bari, ma il treno arriva già stracolmo dal capolinea che può essere o da Gravina o da Toritto. Oltre ai pendolari che viaggiano per lavoro – sottolinea -, ci sono anche gli studenti”.

“Hanno la premura di dividere gli ingressi e le uscite per non creare assembramenti, ma poi nei vagoni è impossibile mantenere la distanza e fanno salire tutti, senza rispettare la capienza stabilita. È una barzelletta. Inoltre – continua Rita – non fanno sedere sui quattro posti davanti per mantenere la distanza tra i pendolari e il personale. Insomma loro prendono tutti gli accorgimenti per il loro benessere, mentre noi viaggiamo come bestie”.

Rita ha fatto notare ai dipendenti Fal le condizioni in cui sono costretti a viaggiare. “Mi hanno risposto con fare saccente che non è compito loro. Mi chiedo perché prendere tante misure di sicurezza prima di entrare se poi nei vagoni la distanza è impossibile”.

“Il nuovo decreto – conclude la pendolare con un’osservazione – ci consiglia di non invitare più di 6 persone in casa, nonostante si tratta di gente che conosciamo, mentre sui treni possiamo viaggiare a stretto contatto con persone a noi sconosciute di cui non sappiamo lo stato di salute. È una vergogna”.

Non sappiamo come mai le Ferrovie Appulo Lucane abbiano deciso di mettere a disposizione dei pendolari un solo vagone. Siamo a disposizione dell’azienda nel caso in cui vogliano chiarire quanto denunciato da Rita.

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