“Ribellarsi è un dovere”. È questo lo slogan dell’evento “Bari non chiude”, in programma mercoledì 28 ottobre alle 18 in Piazza Ferrarese.

La manifestazione pacifica è stata ideata da un movimento spontaneo, sulla falsa riga di quanto sta accadendo nel resto d’Italia dopo il nuovo dpcm del governo che ha portato alla chiusura o alla riduzione degli orari di lavoro di molte attività.

L’appello a scendere per strada e far sentire la propria voce è rivolto a commercianti, ristoratori, titolari di palestre, cinema e teatri, partite IVA.

“È arrivato il momento in cui bisogna ritrovarsi popolo, per non morire un dpcm alla volta e gridare Libertà – si legge su Facebook -. Una manifestazione spontanea, trasversale, autorizzata, fatta di commercianti, imprenditori, anziani, che hanno ritrovato sé stessi ed un’unità sancita dai tricolori sventolati e dall’inno nazionale cantato a squarciagola. Dobbiamo ribellarci per vedere garantiti i nostri diritti e per dire basta alle scelte scellerate del Governo”.

Anche la FIPE Associazione dei pubblici esercizi e ristoratori Confcommercio Bari-BAT  scenderà in piazza mercoledì 28 ottobre alle ore 11.30 in Largo Giannella, per ricordare l’importante valore economico e sociale della categoria e per chiedere alla politica azioni importanti a sostegno delle attività duramente colpite dalla pandemia.

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