parcheggio del molo San Nicola - foto di repertorio

“Quest’oggi io e dei miei amici siamo stati vittime dell’ennesima estorsione e sequestrati da alcuni stranieri che impedendoci di entrare nelle nostre autovetture con il loro corpo ci intimavano a lasciargli dei soldi per un servizio parcheggio da loro sostenuto”. Il post sulla pagina di Antonio Decaro racconta l’evoluzione del lavoro di parcheggiatore abusivo nella zona del molo San Nicola.

Dal caffè a piacere, come si usava dire un tempo ormai evidentemente lontano, si è passati alle pretese sempre più audaci, sempre più spinte, in una città che probabilmente non riesce a fare i conti con le sue peggiori abitudini del passato.

“Per far sì che potessimo andare via – racconta la vittima – ci siamo trovati costretti a lasciarli dei soldi, minacciandoci di non farci andare via. Alla fine abbia dato 10 euro”. Non pochi, ma fosse stato un solo euro, sarebbe stato comunque di troppo.

A scanso di commenti pretestuosi, lo stesso autore del post si complimenta con Decaro e il suo staff per il lavoro svolto. Resta il fatto che quella dei parcheggiatori abusi è una piaga che proprio non si riesce a debellare.

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