foto di repertorio

Il Tribunale di Bari, nella figura del Gup Francesco Mattiace, ha dichiarato il non luogo a procedere nei confronti dell’ex sindaco di Gioia del Colle, Sergio Povia, e di altri otto ex consiglieri comunali, perché “il fatto non sussiste». La Procura di Bari aveva chiesto il rinvio a giudizio per il reato di abuso d’ufficio in merito a una delibera sulla realizzazione di un impianto di gestione dei rifiuti. Rinviato a giudizio, invece, l’allora dirigente dell’ufficio tecnico comunale.

Oltre Povia, difeso da Giovanni Orfino e Michele Laforgia, sono stati prosciolti al termine dell’udienza preliminare i consiglieri comunali Vito Ludovico, Ottavio Giannico, Donato Antonio Mancino, Tommaso Bradascio, Filippo Gianfranco Tisci, Federico Antonicelli, Filippo Davide Martucci e Filippo Colapinto.

Nella seduta del 25 settembre 2013, i consiglieri votarono a favore di una delibera che, secondo l’accusa, avrebbe danneggiato il titolare di una ditta di Gioia del Colle, rinviando la decisione sull’atto di indirizzo relativo alla variante urbanistica necessaria ai lavori per la realizzazione di un impianto per rifiuti. Per questo i consiglieri rispondevano di abuso d’ufficio.

Il giudice ha invece accolto la tesi dei difensori degli imputati, per questo prosciolti, ritenendo che la delibera in questione aveva «valore politico in materia urbanistica, e questa – si legge nella sentenza – non appare attività in violazione di legge, qualunque ne sia stato l’esito».

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