Un mese fa i 165 passeggeri in volo con la British Airways, direzione Bari-Londra, si sono ritrovati la cabina aerea invasa dal fumo, con la conseguenza di un atterraggio d’emergenza lungo il percorso, nell’aeroporto di Basilea Mulhouse. Il viaggio, lo ricordiamo, è proseguito ore dopo con un altro velivolo messo a disposizione dalla compagnia aerea britannica, causando ulteriori disagi a chi era in viaggio.

I doveri della compagnia aerea però, come abbiamo avuto modo di scrivere più volte in passato, non si fermano a trovare una riprotezione, cioè una soluzione alternativa di viaggi a chi subisce un ritardo; in accordo con la Carta dei Diritti del Passeggero e il Regolamento Europeo n.261 del 2004, la compagnia aerea deve fornire assistenza e l’indennizzo volo cancellato o ritardato.

Per assistenza si intendono i servizi di base da offrire a chiunque stia viaggiando e si trovi in una situazione di disagio o di emergenza: uno o più pasti, bottigliette di acqua, una sistemazione gratuita per la notte, tutto in relazione alla durata stessa del disagio. Per indennizzo, si intende un vero e proprio indennizzo pecuniario, che dipende dalla distanza rispetto alla destinazione aeroportuale prevista.

Dopo la sfortunata vicenda di fine ottobre, ben 4 passeggeri baresi presenti su quel volo hanno effettuato la richiesta di rimborso di volo affidandosi a No Problem Flights, portale online che si occupa di verificare e gestire le pratiche burocratiche per il recupero dei rimborsi e indennizzi di volo. I quattro hanno ottenuto ben 400 euro di indennizzo a passeggero per il disagio subito; soldi che sono già stati erogati ai viaggiatori.

Se il fatto in sé può apparire scontato, in quanto di diritto dei passeggeri ad ottenere l’indennizzo, stupisce in positivo la rapidità con cui si è concluso l’iter di recupero. La richiesta è stata infatti inoltrata dai passeggeri il 15 ottobre, poco più di due settimane dopo i fatti. Il 21 Ottobre, grazie alla celerità e al know-how di No Problem Flights, British Airways ha dato il proprio “ok” alla richiesta, erogando l’indennizzo pecuniario alla fine del mese. Poco meno di due settimane, dall’affidamento della richiesta all’erogazione del rimborso, per gestire tutta la procedura e vedere in parte cancellato il ricordo della brutta esperienza vissuta a bordo.

“Questo è il vantaggio di rivolgersi a compagnie come la nostra – ha sottolineato l’avvocato De Giosa, co-founder e portavoce di No Problem Flights – sebbene il diritto del passeggero sia sancito per legge, non sempre è così semplice e banale la sua esecuzione”. La maggior parte delle volte il cittadino si rivolge al servizio clienti della compagnia aerea, ricevendo un “no” quasi di default per la richiesta. Come è immaginabile, molti clienti lasciano perdere, o si bloccano davanti all’ostacolo di dover possedere una mail certificata, perché tutte le comunicazioni in merito vanno gestite tramite pec, strumento che non tutti hanno a disposizione.

No Problem Flights invece non si arrende davanti ad un rifiuto generico e non circostanziato: “Il nostro modo di lavorare – commenta ancora De Giosa – trasparente con tutte le parti coinvolte, è riconosciuto e apprezzato sia dai nostri clienti che dalle maggiori compagnie aeree. Questo ci permette di abbreviare al massimo i tempi per la conclusione delle pratiche e nei pieni interessi dei nostri clienti. Solo nel caso in cui una compagnia aerea non ci risponda entro le 6 settimane indicate dalla legge, oppure ci dia una risposta negativa non conforme alla nostra istruttoria, ci rivolgiamo a degli avvocati fiduciari che si occupano di promuovere i giudizi contro le compagnie aeree. Il tutto senza pesare sul passeggero richiedente l’indennizzo, che deve solo compilare un modulo di richiesta online e fornire la documentazione necessaria”.

“Siamo soddisfatti e felici, soprattutto dopo ciò che abbiamo patito”. I quattro passeggeri sono decisamente entusiasti per il servizio ricevuto. Con un’età compresa tra i 35 e i 40 anni, tutti residenti a Bari, non si aspettavano davvero che la vicenda finisse in questo modo: “Con l’indennizzo volo che abbiamo ricevuto, siamo pronti ad archiviare il panico e il risentimento verso British Airways. Potremmo anche partire per un altro viaggio con la compagnia inglese”.

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