Sequestrate al Porto di Bari 196 carte d’identità rubate negli Uffici del Comune di Piacenza nel 2015. La Guardia di Finanza e gli ufficiali e agenti della Polizia Marittima di Frontiera, durante i controlli a cui vengono sottoposti quotidianamente i passeggeri in arrivo e in partenza per l’Albania, hanno fermato un autobus condotto da due cittadini albanesi.

I due, insospettabili perché controllati più volte dalla Frontiera in quanto autisti di pullman turistici che ciclicamente effettuano la tratta Italia-Albania, venivano comunque sottoposti ad accurati controlli di natura doganale.

Al momento del controllo l’autobus era vuoto in quanto i passeggeri stavano effettuando i controlli di frontiera e doganali individuali presso il Terminal Passeggeri. In una cappelliera del bus è stato trovato un plico chiuso e sigillato con nastro adesivo, in merito al quale i due non erano in grado di fornire alcuna indicazione.

In seguito a una verifica doganale, all’interno del pacco sono state trovate le carte d’identità italiane, tutte autentiche e “in bianco”, che da accertamenti successivi sono risultate rubate presso il comune emiliano.

I due hanno dichiarato di aver ricevuto il pacco da un italiano, del quale però non erano in grado di fornire le generalità. Quest’ultimo, avrebbe consegnato loro il plico con l’incarico, dietro compenso della somma di soli 20 euro, di consegnarlo ad un terzo soggetto che lo avrebbe prelevato una volta giunti al porto di Durazzo, versione che appariva, da subito, poco realistica.

Pertanto, alla luce di quanto accertato, i documenti sono stati sequestrati ed i due stranieri deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Bari, per rispondere del delitto preveduto e punito dagli artt. artt. 110 e 648 del codice penale (ricettazione in concorso).

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