Il giallo dell’ingresso al Policlinico diventa noir: la sceneggiatura di un romanzo infarcito di complotti, presunti abusi e relazioni fasulle. È quanto emerge da una registrazione tra il collega punito e quello “obbligato” a scrivere la contestazione. I due sono entrambi  dipendenti della Securcenter, l’azienda che ha in appalto il controllo degli accessi al Policlinico di Bari.

Sulla vicenda la Procura ha delegato la Polizia di indagare, ma il fascicolo a ben vedere e sentire potrebbe arricchirsi giornalmente di nuovi particolari. L’ultima è la sospensione di 6 giorni inflitta a una guardia giurata, accusata di aver fatto entrare alcuni sconosciuti all’interno del pronto soccorso. secondo alcune indiscrezioni si tratterebbe di suoi parenti.

Nell’audio che siamo in grado di farvi ascoltare, però, emerge un particolare inquietante. La relazione che ha portato l’azienda a inviare la lettera di contestazione alla guardia sospesa dal servizio, sarebbe falsa. Il collega ammette di essere stato obbligato a farla. A nulla è servita la risposta inviata alla Securcenter dall’avvocato del vigilante, tant’è che in queste ore è stata consegnata la lettera con cui si comunica l’intenzione di sospenderla per 6 giorni. Il giorno in cui la guardia giurata avrebbe fatto entrare gli sconosciuti, il pronto soccorso sembrava un porto di mare. Nessuno ha ancora chiarito chi fossero quei parenti.

Nonostante l’inchiesta e le molteplici lamentele dei sindacati, con doglianze dirette soprattutto nei confronti del comportamento vessatorio di due persone specifiche, non si capisce perché né la Securcenter né il Policlinico siano ancora intervenuti in maniera decisa per far tornare un minimo di serenità tra le guardia giurate in servizio nel più grande ospedale della Puglia, uno dei più importanti del Mezzogiorno.

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