“Sono una cittadina barese, ho 23 anni e lavoro dalla mattina alla sera per pagarmi una scuola che mi possa dare un futuro facendo ciò che amo. La sera esco con i miei amici, la maggior parte delle volte nel centro di Bari, e mi piacerebbe non dover più tornare a casa amareggiata dopo aver ricevuto un regalino sulla mia macchina”. Le foto postate sulla bacheca di Antonio Decaro, insieme a queste amare parole, parlano chiaro: lo specchietto dell’auto, lasciata al molo San Nicola, è stato distrutto con evidente cattiveria.

“Il mio unico errore – sottolinea la ragazza – è stato quello di averla parcheggiata senza aver pagato la gentaglia che c’è lì e si spaccia per parcheggiatore, perché non avevo spiccioli. Purtroppo siamo arrivati al punto di far diventare una tassa anche questa, come se fosse l’Amtab notturno, che ufficiosamente termina alle 20:30, ma che ufficialmente non termina mai e fa pagare ad oltranza”.

“Questa gente ti pedina – racconta ancora la vittima dello sfregio – finché non la accontenti dandogli i soldi che pretende. Sono stanca di sentire le stesse sventure dai miei amici e stufa di pensare a cosa posso rinunciare per i prossimi giorni affinché possa riuscire a pagarmi una ruota forata, una carrozzeria sfregiata con una chiave o, proprio come è successo ieri, uno specchietto spaccato, staccato e lasciato appeso”.

“Chiedo gentilmente di far finire tutto ciò, semplicemente mettendo delle telecamere e una pattuglia dalle 21 alle 00, che impedisca a questa gentaglia di incutere ancora terrore alle persone che, probabilmente, si pagano da vivere come me – conclude – e puntualmente sottostanno a queste regole di una giungla in cui non ho più voglia di vivere”.

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