“È un’assurdità. Cucinare tra gli scogli con una bombola del gas e 40 gradi esterni poteva causare una tragedia. Grazie alla Polizia municipale di Bari, ai Carabinieri, Vigili del Fuoco e Capitaneria di Porto per l’intervento. Non capite la pericolosità di atteggiamenti di questo tipo. Brutto dirlo ma evidentemente la repressione resta l’unica soluzione”.

Parola di Vincenzo Brandi, presidente del Municipio V di Bari, che così commenta l’accaduto sul suo profilo facebook. Ieri un uomo è stato multato sul lungomare Massimo, a Palese, perché la bombola del gas che alimentava il fornello con cui preparava il pranzo domenicale ha preso fuoco.

Panico e fuggi fuggi generale e traffico in tilt, fino a quando tutto è tornato alla normalità. Nel senso che nel pomeriggio e in serata, racconta chi commenta l’accaduto, ognuno ha continuato a fare come gli pare.

“Io sono passata nel momento in cui ha preso fuoco, non so come sono riuscita a passare – scrive una donna -. Mi sarei aspettata di non trovare più nessuno ad arrostire e cucinare ed invece,  pomeriggio e sera come se nulla fosse accaduto, continuano a fare come gli pare. Perché non li hanno fatti sgombrare? Perché si appropriano di un pezzo di spiaggia libera? Guai a chi si permette di sconfinare, ci sono in alcuni punti tavoli e sedie legati ai pali pronti per essere usati, ma perché nessuno interviene? Le pattuglie in servizio a cosa serve che vadano avanti ed indietro sul lungomare senza sanzionare questi incivili, zotici e cafoni?”.

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