Dopo una richiesta formale, l’interessamento di un paio di fonti accreditate, qualche messaggio agli onnipresenti baresi e aver percorso una decina di volte via Quintino Sella, possiamo dire che il ristorante (regolarmente aperto) oggetto di accertamento da parte della Polizia Locale è il City Spice, al civico 226, quasi ad angolo con via Crisanzio. Il locale è gestito da un cittadino straniero.

Per chi non avesse letto, ecco cosa hanno trovato gli uomini della Polizia Locale. Nessuna etichetta e altre indicazioni che potessero far risalire all’origine della carne e del pesce conservati in un congelatore, nel laboratorio di un ristorante in via Quintino Sella, a Bari. Cento chili di prodotti sono stati sequestrati e distrutti dalla Polizia Locale, impegnata in specifici controlli nell’attività commerciale. Gli agenti hanno elevato un verbale per la mancanza di registri e procedure del sistema dell’auto controllo degli alimenti (HACCP).

La Polizia Locale ha poi stabilito che nel laboratorio non veniva effettuata la raccolta differenziata. Nessun contratto per la pubblicità delle due insegne luminose e per lo smaltimento dell’olio esausto, prodotto in grandi quantità.

La questione pone per l’ennesima volta l’accento sulla necessità di informare i consumatori sui locali beccati a utilizzare merce scadente, in questo caso per di più senza possedere altre autorizzazioni. Sapere di quale locale si tratta, inoltre, evita che nel minestrone – come in questo caso – finiscano tutti i locali di una determinata zona o di una via.

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