Pochi, rispetto alla dotazione organica prevista, e impiegati in mansioni diverse. Gli autisti d’ambulanza di Pronto Soccorso della Mater Dei non ci stanno, lamentano una serie di difformità rispetto all’inquadramento contrattuale, e lo fanno per il tramite delle organizzazioni sindacali.

“Il modello organizzativo del Pronto Soccorso della Mater Dei, finanziato con risorse ad hoc – scrivono la Csl FP, Ugl Sanità, Cimop, Cisal Sanità, Fials e Usppi – avrebbe dovuto avere una specifica dotazione organica minima del personale. La predetta dotazione organica per gli autisti d’ambulanza risulta solo in teoria numericamente in linea con le disposizioni regionali sopra richiamate, mentre l’inquadramento contrattuale è palesemente errato, ovvero non rispondente a quanto previsto dal dettato contrattuale per gli autisti d’ambulanza del Pronto Soccorso del sistema dell’emergenza urgenza”, di cui per altro la Mater Dei fa parte in base al DGR 3 febbraio 2015, n° 70 della Regione Puglia.

“Gli 8 autisti d’ambulanza previsti dalla Delibera Regionale – sottolineano poi i sindacati – vengono adibiti, nel corso della settimana lavorativa, loro malgrado ed illegittimamente, in mansioni diverse da quelle istituzionalmente previste per il Pronto Soccorso”, tra cui ritiro prelievi dalle strutture periferiche e spedizione posta, ma non solo.

Da qui, le richieste avanzate dalle sigle: “Il rispetto dell’esatto inquadramento contrattuale e l’impiego esclusivo nelle mansioni istituzionalmente previste degli autisti d’ambulanza dei Pronto Soccorso del sistema dì emergenza-urgenza, nonché la formulazione dei turni di lavoro mensili – concludono – cosi come avviene per tutti i settori lavorativi della Società”.

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