Per tutti era Pikka, il prossimo 26 ottobre avrebbe compiuto 17 anni. Andrea Piccaluga è il ragazzo morto ieri sera mentre era in sella alla sua moto dopo lo schianto con un’auto all’incrocio fra via Brigata Regina e corso Mazzini. La sua fidanzatina è rimasta ferita.

In queste ore sulla rete si stanno sprecando commenti di ogni tipo, buona parte dei quali attribuiscono al giovane tutti gli stereotipi legati alla “maledetta gioventù”. La mamma di un amico di Pikka, non ci sta e scrive tutto il suo dolore per la scomparsa di un “ragazzo educato, timido e rispettoso verso tutti”.

Figlio di genitori per bene, Andrea è stato strappato alla vita in un modo atroce. Il suo papà non ha potuto far altro di riconoscerlo al Pronto soccorso del Policlinico, quando ormai era tropo tardi. “Si preoccupava di non fare tardi a scuola e di far essere puntuale mio figlio – racconta la donna – per due anni tutte le mattine sono andati insieme a scuola, puntuali manco avessero gli orologi sincronizzati con la campanella”.

La figura di Pikka che emerge nel ritratto fatto dalla mamma di uno dei suoi migliori amici è diverso dalle etichette che qualcuno sta tentando di appiccicargli addosso. “L’ho visto crescere – aggiunge la donna con le lacrime agli occhi – un bravo ragazzo, diligente, molto disponibile, disposto persino a prendere qualche brutto voto pur di aiutare i compagni impreparati. Ascoltava i consigli dei genitori. L’ho visto qualche giorno fa, col suo grande sorriso stampato in faccia. Mi ha salutato dicendomi che mio figlio con lui sarebbe stato in buone mani. Effettivamente per mio figlio non avrei potuto immaginare amicizia migliore. Addio piccolo grande uomo, sopra ogni cosa ricorderò la tua gentilezza”.

Sull’esatta dinamica dell’incidente che ha causato la morte di Andrea sono in corso le indagini. Alla ragazza rimasta ferita auguriamo una pronta guarigione.

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