“Ostreopsis ovata” una denominazione che potrebbe non dirci nulla se non la collegassimo alla temuta alga tossica che, anche quest’anno, è arrivata nelle acque Baresi. Ad affermarlo è ARPA Puglia che prosegue il monitoraggio per verificare la presenza della alga in alcuni tratti costieri destinati alla balneazione.

Tra i 20 siti analizzati, ARPA piazza una bandiera rossa anche in prossimità di San Giorgio. Ad allarmare è la presenza di 350mila cellule tossiche nelle acque del fondale. Un dato che l’Agenzia Regionale definisce “molto abbondante”, perché il livello di guardia è fissato a 300mila cellule per litro. Non allarma invece la modesta presenza dell’alga in superficie, ben al di sotto della soglia di 5mila cellule.

Gli effetti più comuni sulla salute dell’uomo sono generalmente transitori. Si tratta di riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti e congiuntiviti. Per evitarli, l’Arpa consiglia di non stazionare lungo le coste rocciose durante le mareggiate e limitare il consumo di  ricci di mare. Questi, infatti, “brucano sulle alghe” quindi potrebbero potenzialmente accumulare la tossina.

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